Dublino...
Dio ha inventato la birra perché non voleva che gli irlandesi conquistassero il mondo.




St.Christ Church



Croce Celtica


Muffin Mars

Si parte per Dublino. Due ore e mezza di volo vicino ad un indiano che continua a mangiarsi le unghie. Che fastidio il rumore di questa manicure aerea o forse sono io che ho lo stress a fior di pelle ed ormai non sopporto nulla.
Finalmente sorvoliamo Dublino..lucine piccole e gialle come quelle di un alberello di Natale.

Gironzolando ho visto:

- Christ Church Cathedral: BELLA. Il percorso da seguire è ben spiegato nel libretto che ti danno all'entrata, da cui si colgono i particolari più interessanti di questa antica cattedrale anglicana. Bella anche le cripta e la cappella dedicata alla vergine Maria, dove puoi lasciare una preghiera che poi verrà letta durante le celebrazioni. Alla fine del giro ci siamo seduti ad ascoltare le prove del coro... proprio una bella atmosfera.

- Trinity College: BELLO. Merita sia la parte del libro di Kells con la sua simbologia, sia la magnifica biblioteca nella lunga sala, dove si trova anche l'arpa simbolo d'Irlanda.

- Il castello di Dublino: così così. E' bello solo il percorso delle vecchie mura vichinghe.

- La cattedrale di San Patrick: così così. Da vedere per rispetto al santo patrono, ma niente di particolare.

- Temple bar: Bello. E' la strada che da il nome al quartiere. Ha due facce entrambe da scoprire: la prima quella notturna fatta di pub, birra e musica dal vivo, irish stile. La seconda quella diurna dove si gironzola tra negozietti particolari, alla ricerca della stramberia del giorno.

- Museo della Gunness: Bello.  Attraverso un percorso interattivo, ti spiegano come si fa la Gunness e la sua storia. Bella anche la parte dei bottai e soprattutto la panoramica a 360° all'ultimo piano, anche se l'architettura della città vista da qui, non è proprio il soggetto perfetto di una foto ricordo.

- St. Michan's Churc: Carina. E' famosa per la guida simpatica e per le catacombe con le mummie. Anch'io ho seguito il rituale turistico che porta fortuna, cioè quello di toccare il dito della mummia.

E poi una gita fuori città destinazione Wicklow Mountains e poi Gendalaugh alla scoperta della natura irlandese. Pioggia e freddo ci hanno accompagnato fino al ritorno a Dublino. All'improvviso ecco  estendersi fino all'orizzonte, la torbiera. Un posto dimenticato da dio e dagli uomini. La scenografia del momento fatta di neve, vento e nebbia rende lo spettacolo surreale. BELLo!

Particolarità:
- Ho beccato in un negozio il mitico Muffin Mars , unico nel suo genere.

- Lo spezzatino tradizionale irlandese, da provare perché tipico, ma senza grandi aspettative. Anche qui come nel resto del mondo anglosassone NON SI MANGIA BENE. uffa

- La Gunness perché se non la provi sei out qui, anche se alla fine più di una birra mi sembra un beverone di quelli iperproteici da palestra ( lo so io non ne capisco nulla)

- La città non ha grattacieli, ma case che non superano i tre piani, alcune delle quali splendide, in stile giorgiano.

- La danza irlandese che comprende la "CEILI DANCE", la "STEP DANCE" e la "SET DANCE".
"Quest'ultima è la più popolare, al momento, in Irlanda.
La Set dancing deriva dalle quadriglie ballate nelle corti francesi e da altre culture, tra le quali le scozzesi.
Queste danze furono portate in Irlanda e insegnate dai primi maestri di danza che le adattarono alla musica tradizionale irlandese.
Col tempo, nelle varie contee si continuò a danzare i set locali nei crocevia e nelle case, anche quando la Chiesa Cattolica applicò la legge del 1935 che permetteva la danza solo nelle sale da ballo pubbliche autorizzate nel tentativo di sopprimerle.
Le Set dance riuscirono a sopravvivere meglio in quelle parti del paese dove si era più legati alla tradizione. Sebbene le Ceili dance fossero considerate da molti tradizionalmente le più "irlandesi", le uniche danze che si potevano trovare in zone di tradizione gaelica erano proprio le Set dance."

- La guida a sinistra. Un vero pericolo quando attraversi la strada perché guardi sempre dalla parte sbagliata nonostante la scritta a terra.

In giro per la città tanti turisti, molti italiani, alcuni spagnoli, qualche francese e due tedeschi. Gli italiani li riconosci subito, sono quelli più incappucciati, i più griffati e soprattutto quelli con su gli occhiali da sole, rigorosamente grandi, anche se sole qui, non se ne vede.

Ieri siamo andati in un supermercato alla ricerca di qualcosa di semplice e leggero da mangiare. L'intero supermercato era fatto di scaffali riscaldati con cibo precotto. Niente da cucinare, ma tutto da riscaldare. Allucinante! Speriamo che non sono tutti così.

Oggi il freddo si sente di più, ma non perché il termometro sia sceso,  forse solo che  non sono abituata a stare così tante ore all'aperto d'inverno e dopo qualche giorno, ora inizia a pesare. Ma la città è bella non puoi farne a meno e se non vai a visitare qualcosa è inevitabile gironzolare tra strade e negozietti..piena di giovani e di artisti di strada.

Manca poco al ritorno a casa, ancora un giro per Dublino e poi via, si ritorna.
Ci aspetta Milano sotto la neve.

Scrivo le mie ultime cartoline e compro il magnete per il frigo. Ultimi rituali di una bella vacanza irlandese.

 

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