Elba

Agosto 2009

Quattro giorni per scoprire l'isola e soprattutto per rivedere lei, la Rospa Isolana che non vedo da sei anni.
Compagna d'avventura la Rospa Svizzera che non sa proprio cosa l'aspetta.

Il viaggio è stato lungo. Partenza ore 8 da Milano. Arrivo ore 14.00 a Campiglia Marittima. Trasbordo in autobus dopo una furiosa lite con l'autista. Non riusciamo a parcheggiare il neurone in vacanza. Si arriva a Piombino dove ci aspetta una corsa frenetica per prendere al volo l'aliscafo. Valigia rotta pesantissima da trascinare, mentre io blocco la partenza al molo 7. Di tutto il viaggio le ultime due ore sono state tremende. Lei sempre più  nera, io sempre più in vacanza. 

Si approda a Cavo località di Rio Marina. Albergo senza infamia e senza lode. Ore 17.00 finalmente si arriva in spiaggia. Partitone a racchettoni per rianimare l'umore e scaricare i nervi e poi relax, nonostante gli odiosi ciottolini. Avevamo il dubbio che Cavo fosse fuori mano, cavoli lo era davvero. Certo che dista pochi chilometri dagli altri paesini, ma qui è tutto un sali scendi, e scendi e sali, e cura a destra curva a sinistra ed alla fine pochi chilometri diventano viaggi intercontinentali.

 Il secondo giorno, dopo un viaggio  in autobus postcolazione, ci convinciamo ad un atto di estremo coraggio: noleggiamo un scooter per scorazzare liberamente alla scoperta dell'isola. 

Coraggio Sì: 1. Perché i nostri genitori non hanno mai voluto comprarci un motorino e siamo cresciute con la convinzione che ERA PERICOLOSO ANDARE IN MOTORINO. 
2. Perché noleggiarlo ora, ci catapulta indietro nel tempo, in vecchi ricordi e in nuovi inattesi sensi di colpa. 
3. Perché dichiaro alla mia compagna di avventura che sono 10 anni che non ne guido uno. Le mi guarda terrorizzata a tal punto che le si sbianca di botto l'abbronzatura. Qualche giorno dopo smentisco e confesso che forse gli anni sono 15. Ma ora fra me e me se ci penso diventano 17 mmm.

Così il primo giorno siamo state un po'  tese, lei per la mia guida che comunque era tranquilla ed  io per la sua stretta isterica. Poi troppo il tempo per riporre i caschi, chiudere, tirar su il cavalletto e soprattutto poca la velocità. 
Testimoni affidabili giurano di aver visto un ciclista superarci per ben due volte con grande soddisfazione. Poi per fortuna tutto è stato bello. Abbiamo visto una natura inattesa, profumi, colori, tramonti. In pochi secondi si accosta ed il panorama è nostro per sempre. Senza code, parcheggi e stress vacanzieri. Alla fine Pino il motorino è stato un perfetto compagno di viaggio.

Pomeriggio del secondo giorno,  missione cercare la casa dell'isolana per fare una carambata. Ho pensato un sacco di volte come sarebbe stato rivederla dopo tutto questo tempo. Sono nella sua strada, parlo con i vicini cercando qualcuno che mi indirizzi da lei e poi ecco, lei abita lì.
Il cuore a mille all'ora. L'emozione è forte e poi eccola sul balcone al telefono. Sbircio,  mi vede... due parole, il suo sguardo ...lo sapevo mi scoppia il cuore. Tanta gioia e tanti abbracci. Non dimenticherò mai quell'attimo e soprattutto il suo sguardo. Nuove emozioni per una vecchia amica del cuore. Scoprire la sua vita, conoscere la sua famiglia il marito divenuto un uomo, il teppista e la principessa con il loro affetto, nonostante le mille birbonate per attirare l'attenzione. Ora so come è lei oggi e posso pensarla nei suoi posti con i suoi cari. Bello!

L'Elba,  l'è proprio bella. E' l'isola dei gatti con tanto verde, spiagge splendide ed un mare limpidissimo. Laconella in primis, di quelle viste però. Porticcioli al chiaro di luna. I paesini più belli Capoliveri e Porto Azzurro, ideali anche per soggiornarvi, vista la loro posizione. Bella anche la strada che porta a Cavo con le montagne dalla fitta vegetazione. Cavo è perfetta per chi cerca la natura e la tranquillità anche in pieno agosto.
La Rospa svizzera, nonostante ci abbia provato in tutti i modi, si è confermata ancora un'ottima compagna di viaggio.  Spero di farne altri e poi ancora.. Abbiamo parlato tanto, questa volta più io di lei. 
Un altro viaggione in treno e si ritorna a casa. Che bello rivedere la Bos che venendoci a prendere, mi regala la sensazione di essere tornata a casa.

 

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